ottobre 16 2009
22:43

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: riflessioni, informazione

"Non c'è differenza fra il tiranno e una maggioranza senza opposizione"  Carte Federaliste Americane - 1786

“Se un giorno mancasse alla democrazia la libertà di stampa o la presenza attiva di una opinione pubblica o di un partito politico che controlla l’operato del governo, quel giorno finirebbe la democrazia e inizierebbe la tirannia della maggioranza. Che differenza c’è fra perdere la libertà ad opera di un tiranno oppure per il dominio incontrastato di una maggioranza senza opposizione?” - Alexander Hamilton, 1788.

In effetti, ben poca differenza. Ma quel giorno dov'eravamo? Dov'eravate? A guardare "Uomini & Donne"?

ottobre 7 2009
18:38

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Lodo illegittimo.......lodo la Corte?

Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: politica, notizie, informazione
Lodo Alfano illegittimo (è vero che solo ghedini ci credeva sul serio, come diceva il Financial Times)(un po' anche io temevo in realtà), ma non credo che questo cambi di molto le cose....se quello non ha perso la carica in tutti questi anni nonostante i processi, perchè dovrebbe ora? Solo la morte potrà aiutarci!
ottobre 6 2009
21:54

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Ah, l'inflazionata eversione.

Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: politica, informazione

Il progetto eversivo della Magistratura.
La legge è eversiva, dunque. Questo dobbiamo pensare. Perchè se i magistrati (eversivi) applicano la legge, questo dobbiamo pensare. In effetti è probabile che il legislatore, sin dalla notte dei tempi ,abbia orchestrato le sue controverse leggi perchè sapeva che, un giorno del futuro remoto, sarebbe arrivato Lui! E che, per puro spirito di rivalsa, o forse solo per invidia, avrebbe fatto sì che le sue leggi lo tormentassero, lui povero martire della democrazia!

E' vero, la legge va anche interpretata (con le mille complicazioni che questo comporta), ma non penso ci sia molto da dire quando si evince una corresponsabilità in corruzione. Corresponsabile di corruzione: ormai anche queste sono parole vuote per gli italiani.

ottobre 2 2009
13:34

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: politica, notizie, informazione

Ormai conosciamo tutti gli intenti censori del governo nei confronti di alcuni programmi (scomodi)(per loro) della rai....e sappiamo che anche Report è nel mirino. Dopo aver ascoltato Travaglio ieri sera ad Anno Zero, che elencava tutte le possibili sanzioni penali, civili, amministrative in cui può incorrere un giornalista se qualcuno decide di denunciarlo, anche senza motivo (tanto chi denuncia non hai NESSUN tipo di danno o contrattempo)(in Italia ovviamente, paese tutto speciale) e dopo aver sentito il suo suggerimento, sul quale concordo (ad es, come fanno altrove, far pagare anche chi denuncia nel caso in cui lo abbia fatto senza motivo o solo per far perdere tempo e soldi al giornalista o screditarlo/sminuirlo), vorrei vedere in Italia anche ciò che consiglia la Gabanelli in merito ad alcune pene (consiglio che nasce guardando al mondo anglosassone). Eccolo (copio da una descrizione di youtube):

"........A chiudere le polemiche che circondano mamma Rai, una lettera inviata da Milena Gabanelli al Corriere della Sera. Nella missiva la conduttrice di Report denuncia la situazione della sua trasmissione, sottolineando come la libertà di informazione sia minacciata soprattutto dal comportamento intimidatorio di ricorrere ai tribunali per reclamare danni. Comportamento che comporta ingenti spese legali per gli editori, tali da poterli scoraggiare. Ad oggi le cause pendenti sulla mia testa sono una trentina - scrive la Gabanelli - è facile capire che alla fine una pressione del genere può essere ben più potente di quella dei politici, e diventare fisicamente insostenibile. Per ovviare a questi problemi, e visto che la tutela legale dell'azienda non è più assicurata, la giornalista si è rivolta ad una compagnia assicurativa britannica e ad una americana, per una polizza che coprisse le spese legali e leventuale danno in caso di soccombenza dovuta a fatti non dolosi. E poi lancia un suggerimento: Nel diritto anglosassone - fa sapere la Gabanelli - il giudice ha il potere di condannare al pagamento di danni punitivi lautore della lite temeraria: chiedi dieci milioni di risarcimento per niente? Rischi di doverne pagare 20. Ecco - conclude la giornalista di Report - copiamo tante cose dallAmerica, potremmo importare questa norma. Sarebbe il primo passo verso una libertà tutelata prima di tutto dal diritto."

ottobre 28 2008
10:10

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in:

Il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua nel silenzio più totale

 

Lettera che Padre Alex Zanotelli ha inviato a Beppe Grillo:

 

“Caro Beppe,
nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell’Arca di Noè (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua.

Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).

Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.

Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male.

Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti!

Ancora più grave è il fatto, sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali.
I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.

“ Stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!

Concretamente cosa significa tutto questo?

Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati.
Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%!
Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina!
Ora, nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina!
L’obiettivo?
Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.

E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa.

Non possiamo lasciarli soli!

L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania. L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo, lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’ Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri (tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi ) e di serie B (i poveri), come sostiene l’economista M.Florio dell’Università degli studi di Milano.

Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.

A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori, (una SPA di cui il 46% delle azioni è di proprietà dell’Acea di Roma).Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani (da Nola a Sorrento).

“Non pagate le bollette dell’acqua!”, è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto.Mi chiedo amareggiato:” Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua?

Ma cosa succede in questo nostro paese?
Perchè siamo così immobili?
Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori?
Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua?
Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?


Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente,senza essere SPA. “L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito”profitto- ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.”
Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli, ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!).
E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.” Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua? L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”
Sull’acqua ci giochiamo tutto!
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita!”.

padre Alex Zanotelli

giugno 11 2008
20:56

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: citazioni
IL POPOLO E' UN BAMBINO

Il popolo è un bambino.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità
sennò quello ti mette in difficoltà.
Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"
Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto.
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
E invece ero sempre io.
E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli
e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi" .
E mio figlio mi fa:
"l'amico mio Pancotti Maurizio - ché Robertino frequenta
un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.
Per una settimana non è più uscito di casa.
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
E il popolo è uguale.
Il popolo è un bambino.
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!
I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti ubbidisce subito.

Ascanio Celestini, tratto da "Parole Sante
maggio 14 2008
15:33

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: politica, informazione

Dal Messaggero.......qualcosa che tutti dovrebbero sapere, ma fanno finta di ignorare in nome di stupidi localismi.

Storia e Leggenda

Se ripasso la storia dell’Italia unita constato che il Sud è stato annesso dal Piemonte senza che lo chiedesse; che la piccola burocrazia, indispensabile al nuovo stato unitario, non poté essere reclutata tra gli abitanti del nord perché questi non avevano le competenze; che l’industrializzazione del nord si è giocata con un’altalena di liberismo e di protezionismo a scapito dell’economia meridionale; che i sacrari della prima e della seconda guerra mondiale ospitano caduti di tutte le regioni del profondo Sud; che l’Italia del dopoguerra è stata ricostruita con gli operai e i laureati del Sud; che negli ultimi anni sono stati richiesti dagli ospedali del nord infermieri diplomati del Sud.

Questa è la storia: la leggenda, invece, narra che il meridionale è uno sfaccendato, un mangiapane a tradimento, un parassita che non si lava! Credo che l’ignoranza e la malafede abbiano prodotto tale leggenda falsando la realtà e creando l’immagine di un Nord vittima di un meridione immaginario.

Dopo aver contestato la sostanza di queste dicerie, contesto i parametri di giudizio: per primo il lavoro inteso come valore assoluto. Il settentrione giudica gli altri buoni se sono dei “grandi lavoratori”, “cattivi” se non fanno del lavoro l’unico interesse della vita.

Abbiamo più volte toccato con mano quanta violenza, prepotenza, orrore si nascondono dietro il lavoro, trasformato in droga, i giardini ben curati, le case linde del laborioso Nord! Credo che il Nord invidi tutto del Sud: persino la mafia. E come la mafia, all’indomani dell’Unità, fomentò il brigantaggio contro i piemontesi, così i localismi avventuristici affetti da paranoia persecutoria, camuffata da politichetta, hanno creato una nuova cosca che scalcia con la voce reboante di un ennesimo totalitarismo e fomenta l’odio e il disprezzo verso tutti coloro che sono portatori di culture diverse.

Ma non andiamo tutti al cesso? Non ci accoppiamo tutti allo stesso modo? Non riceviamo le trasfusioni dello stesso sangue? Non diventiamo tutti robaccia per vermi?

Concetta Centonze
San Donà di Piave (VE)

maggio 7 2008
16:48

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: politica, notizie, informazione, lassurdo è sempre tra noi

Dal blog di Benny Calasanzio Borsellino:


Voi, oh gente italica, che con cotanto disprezzo guardate a noi poveri terroni, che per i nostri modi, per il nostro vivere felice e clientelare, vi risultiamo insopportabili. Pensavate che vi regalassimo solo Totò Cuffaro in Senato? Solo un colluso con singoli mafiosi? Illusi. Noi le cose le facciamo bene e fino in fondo. O non le facciamo. Voi sapete che gli eletti siciliani dell'Udc al Senato sono in tre; la Sicilia è infatti l'unica regione dell'universo in cui l'Udc ha raggiunto il quorum. Tre: Totò il condannato, D'Alia e Antinoro. Ma forse non sapete che Antinoro era candidato anche all'Assemblea Regionale Siciliana. E forse non sapete che opterà proprio per la Sicilia, lasciando vacante il seggio al Senato. E sapete chi lo sostituirà? Il quarto classificato. Chi è? Avete presente chi è Giovanni Brusca? Gli amici lo chiamavano il Porco, o lo Scannacristiani. Provate ad immaginare il perchè. Noi lo chiamamo semplicemente il mostro. E vi assicuro che siamo gentili. Ha commesso più di 150 delitti, tra i quali quello del 15enne Di Matteo, figlio di un pentito. Strangolato e poi sciolto nell'acido dopo il suo ordine. "Centocinquanta omicidi, ma meno di duecento", ci tiene a precisare. Il Porco è anche colui che materialmente riempì di tritolo il tunnel sotto l'autostrada di Capaci e che poi premette il telecomando, uccidendo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Ecco. Quest'uomo si dichiara migliore amico di Salvatore Cintola, del senatore Salvatore Cintola, nostro secondo regalo al Senato. E' lui che sostituirà Antinoro. "Minchia" direte. E ancora non sapete tutto. Nel 2006 fu eletto grazie ai voti degli uomini d'onore di Altofonte, a quanto risulta da alcune intercettazioni. Assessore regionale al Bilancio del primo governo Cuffaro, indagato per concorso in associazione mafiosa, finito sul registro degli indagati per un totale di 4 volte in 15 anni. Indagato anche in un'inchiesta per riciclaggio della Procura di Palermo, dopo le prime due archiviazioni, le indagini erano state riaperte grazie alle dichiarazioni del donna-boss pentita Giusy Vitale. Cintola, che solo per la faccia che ha meriterebbe di essere sorvegliato a vista, fu coinvolto ed ebbe un ruolo di primo piano nel progetto di Leoluca Bagarella, cognato di Riina, che voleva realizzare il partito di Cosa Nostra, Sicilia Libera. Per quanto riguarda l'indagine per concorso esterno a Cosa Nostra, Cintola venne indagato perchè secondo gli inquirenti, era consapevole della manovra tentata nel 2004 per neutralizzare la deposizione del pentito Angelo Siino, nel processo su mafia e appalti (denominato 'Trash'), da uno degli imputati di spicco, l'imprenditore Romano Tronci, poi condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. I militari scoprirono che, tra la primavera e l'estate di quell'anno, Tronci, manager dell'impresa De Bartoloneis, si era attivato per “affievolire” la deposizione del teste-chiave nel processo Trash. Insieme, Tronci, Lapis e il nostro Cintola si recarono a Partinico in casa dell'imprenditrice Antonina Bertolino, cognata di Siino, per avvicinare il pentito. La donna ha dichiarato di essersi rifiutata di aiutarli e di non aver riferito nulla al pentito. Scrivono i giudici che dal dibattimento "emerge chiaramente come il profilo di consapevolezza di Cintola sia ben superiore a quanto da lui stesso rappresentato nel processo". Di Cintola in Sicilia si parla tanto, ne parlano anche i pentiti Antonino Calvaruso, Balduccio Di Maggio, Mario Santo Di Matteo e Tullio Cannella. Non disperate. Questo uomo non è più solo siciliano. Ora è un senatore.
Bello eh?.......E poi guardate anche chi è SCHIFANI, ATTUALE PRESIDNETE DEL SENATO, SECONDA CARICA DELLO STATO ------> http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3089&Itemid=1

aprile 15 2008
15:01

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: politica, elezioni politiche

Ormai è stato sancito dalle elezioni di ieri. L'Italia ha il governo che merita. Siamo l'unco paese in Europa in cui è permesso a un condannato ladro criminale MAFIOSO di fare il presidente del consiglio! E la cosa diventa ancora più tragica quando per farlo ha bisogno per l'8% della appoggio della Lega Nord! Un ammasso di idioti razzisti che odiano l'Italia e il "centralismo romano", bruciano la bandiera, vogliono la secessione (perchè non se la prendono!), però poi siedono nel Parlamento e vogliono i ministeri! Non c'è più speranza ormai, un paese che ha bisogno di queste alleanze per andare avanti (anzi, indietro), ma che futuro può avere. Bah, certo l'alternativa non era allettante, più o meno non c'è grande differenza, ma le stesse cose le vedremo amplificate e peggiorate dal governo berlusconi III !!!!!

mmmmm.........Svezia o Spagna?

ps: dimenticavo. Non ho commentato il tracollo volontario della sinistra perchè i fatti parlano da soli -_- Quando ci sarà un ricambio totale forse cambieranno le cose.

marzo 25 2008
15:50

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Scritto, dopo tanto cosare di cervello, da Layla7 in: nonsochecategoria

L'avreste mai detto che uno dei sex symbol mondiali, in realtà è solo una cozza?(credo di sì, soprattutto se pensate come me che non sia affatto un sex symbol....o cmq poco :|) :D Eh, i miracoli del make up dei Vippi.......guardate un po' qua cosa può creare il mondo dello spettacolo:
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/divi-prima-e-dopo/24.html


Ma quella che mi inquieta di più è questa foto: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/divi-prima-e-dopo/35.html

Sarah Jessica Parker non sembra uscita da un vecchio e inquietante carillon dell'800, di quelli che si animano e uccidono le persone nel mezzo della notte?